Via Crucis – 10 Aprile 2020 – Venerdì Santo

Questo breve video vuole proporre il percorso della Via Crucis che era stato preparato per la processione di questo Venerdì Santo, che non potremo fare insieme per Mappano.

Ma insieme possiamo pregare, anche nelle nostre case, per sentirci uniti a Gesù in questo momento di sofferenza.

Buona visione

COMMENTO ALLA FESTA DELLE PALME …SENZA ULIVO

Sempre mi sono chiesto cosa se ne facevano di quei tanti rami d’ulivo?
Messa non Messa, non importava. L’importante era portare a casa un ramo d’ulivo, uno solo e semplice, imbustato o sciolto, o perfino una fascina…non importava.
L’importante era portarlo a casa.
Per cosa servisse veramente non l’ho mai capito…
Era l’ingrediente segreto della pastiera?
O da mettere in qualche frittata con uova a Km 0?
Serviva come buona sorte per la casa che lo ospitava?
La tradizione? Sta di fatto che non erano Palme senza ulivo!
Ricordo come fosse oggi che durante una grandinata estiva che rischiava di spazzare via il raccolto, e io ero bimbo, mia nonna staccò l’ulivo dal muro, da sotto la Madonna, e lo gettò nel cortile. Audacia degli umili che confidano in Dio o ultimo atto di disperazione?
A decine hanno già telefonato in parrocchia se possono avere un ramo d’ulivo, anche di contrabbando o “pagando il doppio”, disponibili ad un appuntamento clandestino sotto il campanile falsificando l’autocertificazione scrivendo motivi di salute (aggiungerei io “mentali”)… l’importante è che sia benedetto! che venga consegnato dalle mie mani.
Mi sono chiesto se sono un dispensatore di religione o uno spacciatore di magia senza autocertificazione. La fede viene dopo, è un optional.
Eppure quest’anno che ci piaccia o no, saranno Palme senza ulivo.
Eppure i rami di ulivo, e le palme, è quanto hanno messo ai piedi di Gesù che entrava in Gerusalemme, per poi fregarlo e tradirlo qualche ora dopo.
“Osanna al Figlio di Davide!” tutti insieme a urlare e (da qui il verbo) osannare! Ma appena c’è da mettere la faccia, uno alla volta a dire “non lo conosco”.
L’ulivo era quanto teneva in bocca la colomba tornando all’arca per dire che il diluvio era cessato e la terra e il cielo avevano fatto pace.
I greci antichi consideravano l’ulivo una pianta sacra e la usavano per fare delle corone con cui cingevano gli atleti vincitori delle olimpiadi. Per gli Ebrei l’ulivo era simbolo della giustizia e della sapienza.
L’ulivo con il Cristianesimo assume la simbologia di segno di riconciliazione e di pace.
Ma quale pace?
Quella fra i popoli? Fra nuora e suocera? Fra vicini di casa? O ancora prima, quella più intima, quella del nostro cuore, quella dalla quale nascono tutte le altre?
Che si debba fare pace con se stessi, dirsi che i sensi di colpa sono un campanello d’allarme ma non una via da seguire, che si debba accettare la propria storia con le sfumature delle fragilità e dei pregi che abbiamo tutti quanti, è necessario, è obbligatorio.
Se non siamo in pace con noi stessi non saremo in pace con gli altri.
Se abbiamo un occhio paranoico, sarà sempre colpa degli altri.
Se non ci stimiamo, non saremo mai all’altezza della vita e sempre succubi dei giudizi degli altri.
E così via…
In quest’anno in cui non c’è l’ulivo, proviamo a riempire questo vuoto simbolico di benedizione e di gestualità con la vera domanda: quand’è che ci regaleremo la pace interiore? Quand’è che sarò in pace con me stesso? Prima o poi nella vita dovremo anche darci una risposta.

Buone Palme senza ulivo!
Don Pier

PS…
Concretamente come fare?

A mezzogiorno in tutte le parrocchie suoneranno le campane.
Riunitevi come famiglia attorno al tavolo.
Deponete su di esso un ramoscello verde, qualsiasi esso sia…saranno le Palme di quest’anno!

Pregate un Padre Nostro affinchè il Signore doni pace ai vostri cuori e alle vostre famiglie.
Dite un’Ave Maria per chi soffre ed è malato,
un Eterno Riposo per tutti i defunti.

E poi un componente della famiglia legge questo testo:

Volgi lo sguardo, o Padre, sulla nostra famiglia e su tutta l’umanità:
Il Signore nostro Gesù Cristo,
che non esitò a consegnarsi nelle mani dei malfattori
e a subire il supplizio della croce,
ci accompagni con la sua misericordia
e apra il nostro cuore alla speranza
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
T. Amen.

Queste preghiere e questo gesto fatto in casa avranno un valore unico e inedito, perché forse fatto poche volte o quasi mai.
Appendete quel ramoscello, qualsiasi esso sia,
nella parte più cara della vostra casa.
Sarà il segno della benedizione e presenza di Dio
nella vostra casa per quest’anno.

Un abbraccio a tutti, don Pier
Vi voglio bene !!

Considera

Vi regaliamo la preghiera che è stata musicata da Renzo Marcato, cui vanno pubblicamente la mia gratitudine e i miei complimenti.
Per ora il canto è così.
L’idea è di farla a più voci con i nostri cori, e aggiungo io, sarà il canto d’offertorio della Messa Solenne di Ringraziamento che faremo.
Al Signore Dio, con la nostra collaborazione nel rispettare le regole sanitarie, stabilire la data!
PS: Scaricate il canto, e quando siete giù di morale e volete urlare a Dio, ascoltatelo!
Don Pier
“Considera”
Testo di don Pierantonio Garbiglia
Musica di Renzo Marcato

"Considera"Testo di don Pierantonio GarbigliaMusica di Renzo Marcato

Pubblicato da Renzo Marcato su Lunedì 23 marzo 2020

Domenica 15 marzo 2020 alle 12 in segno di unità e solidarietà

Domenica 15 marzo 2020 alle ore 11 l’arcivescovo di Torino e vescovo di Susa, mons. Cesare Nosiglia, celebra l’Eucarestia in diretta streaming e poi recita l’Angelus.

Si invitano tutte le Parrocchie delle Diocesi di Torino e di Susa a suonare a distesa le campane alle ore 12, in segno di unità e di solidarietà verso tutti gli Italiani in questo momento di sofferenza.

Annullamento Cresime 19 Aprile 2020

Gentilissime Famiglie dei Cresimandi di Aprile 2020, di Mappano e Leini

Purtroppo l’attuale situazione di estrema incertezza ci impone di rimandare la celebrazione della Confermazione a data da destinarsi.

Come ben sappiamo la scuola, e di conseguenza il catechismo e l’oratorio, saranno sospesi fino al 3 Aprile.

Supponiamo pure che magicamente il 3 aprile non ci sia più nessun contagio in Italia e in Piemonte e che di colpo si possa fare la vita di prima con tutti gli assembramenti che fin’ora sono stati sconsigliati e poi vietati. Fosse così avremmo la Settimana Santa da gestire e poi dopo Pasqua, pochi giorni per recuperare il tempo perso ed organizzare la Celebrazione delle Cresime a Mappano e a Leini. Sarebbe impossibile tecnicamente e umanamente e mancherebbe quella serenità di fondo che dovrebbe caratterizzare una festa simile. Anche spostare le Cresime su Maggio o Giugno, al momento risulta impraticabile, perché sono due mesi già saturi come impegni, celebrazioni ed eventi.

Riteniamo pertanto di sospendere la celebrazione delle Cresime a data da destinarsi.

Su consiglio della Curia di Torino in questo momento non siamo in grado di darvi una data, che verosimilmente potrebbe essere nell’autunno 2020 o perfino nell’anno 2021.

Sarà nostra premura, se la situazione migliorerà, comunicarvi dopo l’estate la nuova data e il calendario degli incontri che avrebbero dovuto portare a completamento il cammino catechistico verso la Cresima.

Sicuramente molti di voi si porranno la domanda: “…e le Prime Comunioni si faranno?” Sulla risposta ci prendiamo tempo. Cercheremo di rispondervi a inizio aprile, quando si capirà la data di apertura della scuola.

Questo senso di provvisorietà è veramente nuovo per tutti quanti, ma ci obbliga anche a nuove riflessioni, soprattutto rispetto a ciò che è essenziale nella vita di tutti i giorni e nella vita di Fede e nel nostro cammino di amicizia con Gesù.

Uniti nella preghiera, 

don Pierantonio, Parroco di Mappano e Leini