Storia

 

Santuario

Il Santuario

La chiesa di N.S. del Cuore di Gesù in via Parrocchia fu pronta il 2 agosto del 1913 e fu inaugurata dall’Arcivescovo di Torino, il cardinale Agostino Richelmy, con la partecipazione del sindaco di Caselle cav. uff. avv. Michele Raby, di numerose altre autorità e dei mappanesi tutti. Il giorno dopo, il 3 agosto, grande pranzo in occasione dell’inaugurazione della “Chiesa di Mappano”.

Lo ricorda un menu in stile Liberty, stampato dalla tipografia Lupo di Ciriè, che porta la seguente “minuta”: “antipasto, minestra in brodo, finanziera, bue braciato con verdura, polli novelli arrosto con insalata, frutta e formaggio, un litro di vino cadauno e una bottiglia di Barbera ogni sei”.

Fino ad allora Mappano era privo di Chiesa, e fu grazie alla determinazione di Monsignor Giovanni Mussa, parroco di San Giovanni Evangelista di Caselle sotto la cui giurisdizione ricadeva Mappano, che i Mappanesi poterono avere la loro Chiesa.

Il coinvolgimento della popolazione di Mappano avvenne con la costituzione di un Comitato di Cittadini; la parte più cospicua dei contributi venne dal Conte Alessandro Ricardi di Netro che, oltre a sostanziose donazioni, si fece interprete presso Sua Altezza Reale l’Arciduca Tommaso di Savoia, per avere ulteriori donazioni.

La lapide posta all’interno, sul fianco destro dell’entrata, ricorda gli insigni benefattori, riportando i nomi dei paesani associati a quelli della più alta nobiltà e delle autorità ecclesiastiche.

Il parroco di Caselle affidò inizialmente la chiesa al suo viceparroco don Antonio Marchetti. Nel 1921 subentrò come cappellano don Giuseppe Vittone che resse il Santuario fino al 1939.

Nel 1941 subentrò come parroco di Caselle don Ferdinando Minotti; nel 1942 don Agostino Amerano si fece interprete delle necessità religiose dei Mappanesi e con il benestare di don Minotti e la lungimiranza dell’Arcivescovo di Torino il cardinale Maurilio Fossati, il 2 settembre 1942 la chiesa di Mappano diventò Parrocchia, con attribuzione di una circoscrizione ben precisa sul territorio di Caselle T.se.

Il primo parroco fu proprio don Amerano, il “Curato” come fu sempre amorevolmente chiamato dai suoi parrocchiani.

Nel 1944 vennero incorporati alla nuova Parrocchia anche i territori del Mappano di Borgaro.fotoparrocchia

Don Amerano lasciò nel 1971 per anzianità; il 24 ottobre del 1971 successe quale parroco don Antonio Busso che resse la parrocchia di Mappano fino al 1993.

Nel frattempo il vorticoso aumento della popolazione e lo spostamento del baricentro degli insediamenti resero sempre più periferica la chiesa, tanto da indurre alla costruzione del nuovo centro Parrocchiale nell’attuale Via Generale Dalla Chiesa.

Con l’ingresso in parrocchia di don Pierantonio Garbiglia il 1° febbraio 1998, succeduto a don Giuseppe Ravasio parroco dal 1993 al 1997, si ripropose la necessità di intervenire nel restauro del Santuario.

Siamo nel 2004 quando il progetto di restauro viene presentato, ma la parrocchia rimane subito vacante a seguito della decisione di don Pier di andare missionario in Brasile.

Il progetto rimane sulla carta fino all’arrivo dell’attuale parroco don Antonio Appendino nel 2006. Il progetto esecutivo e la Direzione Lavori vengono affidati all’arch. Alain Gallinet e l’esecuzione dei lavori all’impresa Alessandro Callegaro, il tutto sotto l’approvazione della Soprintendenza delle Belle Arti e dell’Ufficio Diocesano delle Opere Ecclesiastiche.

In questo video ecco il Santuario dopo il restauro –> clicca qui